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Ai piedi del passo di Ma Pi Leng, là dove la Route du Bonheur scende verso Meo Vac, si apre una valle dominata da una fila di case dalle pareti in terra color ocra e dai tetti di tegole yin-yang. È Pa Vi, un villaggio culturale dell’etnia H’Mong che i vietnamiti amano paragonare a “un fiore sbocciato tra le montagne”. Nel 2025 è stato eletto miglior sito di turismo comunitario del Vietnam e rappresenta una delle soste più suggestive del circuito di Ha Giang. Ecco la nostra guida per scoprirlo al meglio.

Pa Vi, più precisamente il villaggio di Pa Vi Ha, non è un antico villaggio: è un villaggio culturale comunitario concepito a partire dal 2016 e aperto ai visitatori nel 2019. La sua pianta presenta una caratteristica poetica: si ispira al fiore di pesco a cinque petali, simbolo della primavera sugli altopiani. Le abitazioni sono distribuite in tre “fiori” (le zone A, B e C), su una superficie di oltre 46.000 m², e circa trenta famiglie H’Mong vivono qui grazie al turismo, continuando al tempo stesso a condurre la loro vita quotidiana.
La sfida, riuscita, consisteva nel conciliare la conservazione della cultura locale con l’accoglienza dei viaggiatori, senza trasformare il villaggio in un semplice scenario artificiale. Nel settembre 2025, l’Amministrazione nazionale del turismo ha premiato questo equilibrio designando Pa Vi come miglior sito di turismo comunitario del Paese, insieme a villaggi come Sin Suoi Ho e Thai Hai.
Pa Vi si trova nel distretto di Meo Vac, all’estremo nord di Ha Giang, a soli 4 km dal centro abitato di Meo Vac e ai piedi del passo di Ma Pi Leng. L’accesso al villaggio è libero; sono i consumi, i pernottamenti in homestay e gli acquisti di prodotti artigianali a sostenere l’economia locale. L’appuntamento da non perdere è lo spettacolo culturale del sabato sera, sulla piazza centrale.
| Località | Frazione di Pa Vi Ha, comune di Meo Vac, Ha Giang |
|---|---|
| Da Ha Giang città | circa 160 km, 4 ore di strada lungo la QL4C |
| Da Meo Vac | circa 4 km, ai piedi del passo di Ma Pi Leng |
| Ingresso | gratuito |
| Momento clou | spettacolo culturale il sabato sera |
| Periodo migliore | da settembre a marzo |
Da Hanoi si raggiunge innanzitutto Ha Giang in 6-7 ore di autobus o limousine. Da qui, occorrono circa 4 ore di viaggio lungo la QL4C, la famosa Route du Bonheur, che attraversa l’altopiano carsico di Dong Van prima di scendere verso Meo Vac. La maggior parte dei viaggiatori percorre questo tratto in moto, con un costo di noleggio compreso indicativamente tra 180.000 e 600.000 VND al giorno, così da potersi fermare liberamente nei punti panoramici. Per le famiglie o i piccoli gruppi, tuttavia, un’auto con autista privato è una soluzione più confortevole. Poiché Pa Vi dista appena quattro chilometri da Meo Vac, è facile arrivare al villaggio anche nel tardo pomeriggio.
Il periodo da settembre a marzo è il più suggestivo e ogni stagione regala colori diversi. A settembre e ottobre, le risaie terrazzate assumono tonalità dorate, mentre il clima rimane fresco e asciutto. Da novembre a gennaio, sono i fiori del grano saraceno a tingere la valle di sfumature malva. A febbraio e marzo, la primavera porta la fioritura bianca dei susini e degli albicocchi. Per vivere al meglio l’atmosfera locale, scegliete il periodo del Capodanno H’Mong, celebrato circa un mese prima del Tet lunare: le danze del khen e i canti d’amore animano allora l’intero villaggio.

Il fascino di Pa Vi risiede innanzitutto nella sua architettura. Le case sono costruite in terra battuta (nha trinh tuong), coperte da tetti a due falde con tegole yin-yang e sostenute da una struttura in legno. Intorno alle abitazioni, muretti di pietre a secco, accatastate a mano, delimitano i cortili dove vengono fatti essiccare dorati pannocchie di mais. Terra, legno e pietra mantengono gli ambienti freschi in estate e caldi in inverno, creando quelle immagini da cartolina che i visitatori vengono a cercare qui.

Piazza centrale del villaggio culturale di Pa Vi
Nel cuore del villaggio, una piazza esagonale funge da palcoscenico. Ogni sabato sera, gli abitanti organizzano uno spettacolo con danze del khen, il tradizionale strumento a fiato in bambù suonato dai danzatori mentre ruotano su se stessi, canti alternati e il gioco del nem pao, durante il quale ci si lancia una piccola palla di stoffa. Una casa espositiva conserva inoltre oggetti della vita quotidiana di un tempo, da una sella in cuoio vecchia di un secolo a un telaio per la tessitura della canapa.
Lungo le stradine del villaggio si incontrano artigiani che intrecciano il quay tau, il tradizionale cesto portato sulla schiena, filano e tessono la canapa o ricamano il tho cam. Molti sono felici di permettere ai visitatori di provare qualche gesto tradizionale, come sgranare una pannocchia di mais o far scorrere la navetta di un telaio.
Pa Vi non è solo un luogo da visitare, ma un villaggio da vivere. Ci si può sedere attorno al focolare per una cerimonia del tè indossando un costume H’Mong, concedersi un lavaggio dei capelli con erbe e piante locali o un pediluvio alle erbe medicinali dopo una giornata trascorsa sulla strada, e poi pernottare in una casa locale per scoprire il ritmo tranquillo del villaggio una volta partiti i gruppi di visitatori. Se la visita coincide con una festa tradizionale, si entra nel cuore della cultura H’Mong: la festa Gau Tao, celebrata all’inizio dell’anno lunare, è la grande celebrazione della felicità e dei raccolti, mentre i mercati rurali che la accompagnano si riempiono di banh ngo, men men e alcol di mais.

Il villaggio conta una ventina di homestay ospitati in case di terra battuta dagli interni modernizzati, spesso affacciate sulle montagne e sulle risaie. L’offerta va dai letti in dormitori condivisi alle camere private dotate di ogni comfort, con prezzi indicativamente compresi tra 150.000 VND e oltre un milione di dong a notte, a seconda del livello della struttura. Le tariffe sono comunque da riconfermare al momento della prenotazione, poiché possono variare sensibilmente durante l’alta stagione.
A tavola si possono assaggiare il riso glutinoso dai cinque colori (xoi ngu sac) e il men men, la semola di mais cotta al vapore che accompagna i pasti H’Mong. Nei giorni di festa, il thang cô cuoce lentamente in grandi paioli; durante il resto dell’anno si possono gustare carne di bufalo o di maiale essiccata sopra il focolare (thit gac bep), carni alla griglia e, per i più curiosi, il chao au tau, il caratteristico porridge di aconito di Ha Giang. Il tutto può essere accompagnato, con moderazione, da un bicchiere di ruou ngo, il tradizionale alcol di mais.

Pa Vi, una tappa sulla Route du Bonheur, ai piedi del passo di Ma Pi Leng
La posizione di Pa Vi è uno dei suoi principali punti di forza: il villaggio si trova ai piedi di uno dei paesaggi più spettacolari del Vietnam. A pochi minuti di distanza, il passo di Ma Pi Leng si snoda sopra il canyon di Tu San, considerato il più profondo del Sud-est asiatico, sul cui fondo scorre il fiume Nho Que dalle acque di un verde quasi irreale. Un’escursione in barca sul Nho Que, tra pareti rocciose alte diverse centinaia di metri, completa perfettamente un soggiorno a Pa Vi.
Il modo migliore per vivere questa esperienza è proprio questo: arrivare nel tardo pomeriggio attraversando il passo, pernottare in una casa locale e ripartire al mattino verso il canyon. Una tappa di questo tipo si inserisce naturalmente in un viaggio su misura lungo il circuito di Ha Giang, da organizzare secondo i propri ritmi.
Pa Vi, più precisamente il villaggio di Pa Vi Ha, si trova a Meo Vac, nel nord di Ha Giang, a circa 160 km dalla città di Ha Giang e a 4 km dal centro abitato di Meo Vac, proprio ai piedi del passo di Ma Pi Leng.
Per la sua architettura H’Mong in terra battuta, la sua pianta ispirata al fiore di pesco a cinque petali e il riconoscimento come miglior sito di turismo comunitario del Vietnam nel 2025.
Passeggiare tra le stradine e le case in terra battuta, assistere allo spettacolo del khen del sabato sera, partecipare a una cerimonia del tè, pernottare in una casa locale e poi partire alla scoperta del passo di Ma Pi Leng, del canyon di Tu San e del fiume Nho Que.
Da settembre a marzo: riso maturo in autunno, fiori di grano saraceno all’inizio dell’inverno e fiori di susino in primavera. Il Capodanno H’Mong, celebrato circa un mese prima del Tet, aggiunge un’atmosfera particolarmente festosa.
Il prezzo va indicativamente da 150.000 VND per un letto in dormitorio a oltre un milione di dong per una confortevole camera privata, a seconda della stagione e del livello della struttura.
Circa dieci giorni
Hanoi - Ninh Binh - Ha Long - Hue - Da Nang - Hoi An - Saigon - Delta del Mekong
Circa 2 settimane
Hanoi - Ninh Binh - Ha Long - Hue - Da Nang - Hoi An - Saigon - Delta del Mekong - Siem Reap