Antico palazzo del re degli H’Mong: guida completa a Dong Van

Nel cuore delle montagne vertiginose di Ha Giang, nell’estremo nord del Vietnam, si erge un edificio che sfida il tempo: l’antico palazzo del re degli H’Mong (Dinh thu Vua Meo), conosciuto anche come antico palazzo o Palazzo dei Vuong (Dinh thu Ho Vuong). Dichiarato monumento nazionale nel 1993, questo palazzo centenario è una delle opere architettoniche più singolari del Vietnam: un edificio che unisce le funzioni di fortezza e residenza signorile, dove si fondono l’eleganza degli H’Mong, il rigore dei maestri costruttori cinesi dello Yunnan e la sensibilità dell’Art déco francese. Per ogni viaggiatore che visita Ha Giang, una visita al palazzo è un’esperienza imperdibile.

Informazioni pratiche sull’antico palazzo del re degli H’Mong

L’antico palazzo del re degli H’Mong, ufficialmente denominato Khu di tich kien truc nghe thuat Nha Vuong nei registri del patrimonio vietnamita, si trova in fondo alla valle di Sa Phin, nel comune di Lung Phin, distretto di Dong Van, provincia di Ha Giang. Il sito dista circa 125 km dalla città di Ha Giang, percorrendo la strada nazionale 4C, e appena 15 km dal centro storico di Dong Van, diventando così una tappa naturale lungo il circuito di Ha Giang.

Ciò che distingue immediatamente il palazzo nel paesaggio è la sua posizione: sorge su una lieve altura a forma di carapace di tartaruga, circondata da diverse file di creste calcaree disposte ad arco. Questa configurazione è il risultato di diversi anni di ricerche condotte da un geomante dello Yunnan, incaricato appositamente di individuare un sito che rispondesse ai criteri più rigorosi del feng shui H’Mong. Il risultato è un edificio perfettamente protetto dai venti dominanti e naturalmente difeso su tutti e quattro i lati, che il tempo, le guerre e il susseguirsi delle stagioni non sono riusciti a scuotere in più di un secolo.

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Il palazzo è stato classificato come monumento nazionale dal Ministero vietnamita della Cultura, dello Sport e del Turismo nel 1993, meno di 90 anni dopo il completamento dei lavori. È una delle rare proprietà private dell’epoca precoloniale ad aver ottenuto questo status, a testimonianza dell’eccezionale valore storico, architettonico e culturale del sito. Oggi aperto al pubblico, il palazzo accoglie decine di migliaia di visitatori ogni anno, soprattutto in ottobre, durante la fioritura del grano saraceno, che trasforma l’altopiano circostante in un suggestivo mare di rosa e malva.

Tariffe e orari

  • Indirizzo: Valle di Sa Phin, comune di Lung Phin, distretto di Dong Van, provincia di Ha Giang
  • Distanza dalla città di Ha Giang: circa 125 km lungo la QL4C (da 3 a 4 ore in moto o in auto)
  • Distanza dal centro di Dong Van: circa 15 km (20-30 minuti)
  • Biglietto d’ingresso: 25.000 VND a persona (circa 1 €), da pagare alla biglietteria all’ingresso del sito
  • Parcheggio per moto: 5.000 VND. È preferibile utilizzare il parcheggio vicino al mercato di Sa Phin, più economico e pratico
  • Orari di apertura: tutti i giorni dalle 7:00 alle 18:00, compresi i giorni festivi
  • Durata consigliata della visita: da 1 ora e 30 minuti a 2 ore per visitare i tre cortili e le sale espositive
  • Status patrimoniale: monumento nazionale classificato nel 1993
  • Coordinate GPS: 23.2564° N, 105.2620° E

Da sapere: il mercato a rotazione di Sa Phin si svolge proprio di fronte al palazzo secondo un calendario lunare sfalsato di un giorno ogni settimana. Se la vostra visita coincide con un giorno di mercato, prevedete un’ora in più per esplorare le bancarelle di tessuti ricamati, erbe medicinali e specialità locali che le famiglie H’Mong dei villaggi circostanti portano fin dalle prime ore del mattino.

Come arrivare?

Da Hanoi, la distanza è di circa 300 km, con un viaggio di 5-6 ore in auto o in moto. L’opzione più economica è prendere il bus notturno dalla stazione degli autobus di My Dinh (a partire da 180.000 VND), che arriva ad Ha Giang nelle prime ore del mattino. Da Ha Giang si prosegue verso Dong Van (circa 125 km, 3-4 ore) lungo la strada nazionale 4C, una delle strade panoramiche più spettacolari del Sud-est asiatico.

Da Ha Giang, il percorso passa successivamente per la Porta del Cielo di Quan Ba, la pineta di Yen Minh e poi il borgo di Dong Van, prima di raggiungere la valle di Sa Phin. Il noleggio di una moto sul posto costa generalmente tra 150.000 e 200.000 VND al giorno.

La soluzione più confortevole rimane un tour in auto privata con Horizon Vietnam: trasferimenti da Hanoi, guida francofona, sistemazioni selezionate e itinerario personalizzato. Viaggerete in un 4×4 climatizzato attraverso i passi di montagna, potrete scendere dall’auto ogni volta che il panorama lo merita e arriverete al palazzo senza dover affrontare o negoziare personalmente una sola strada di montagna.

Storia dell’antico palazzo degli H’Mong: la saga della famiglia Vuong

La storia di questo palazzo è indissolubilmente legata a quella di un uomo: Vuong Chinh Duc (1865-1962), che i suoi contemporanei soprannominarono il “re degli H’Mong”. Capo indiscusso della comunità H’Mong di Dong Van, aveva accumulato una considerevole fortuna grazie al commercio dell’oppio, allora una coltivazione legale e ampiamente diffusa sull’altopiano.

Nel 1890, desideroso di dotare la propria famiglia di una residenza degna del suo rango, Vuong Chinh Duc incaricò un rinomato geomante cinese, Truong Chieu, di individuare il sito ideale. Dopo diversi anni di ricerche, il maestro di feng shui scelse la valle di Sa Phin: al centro di questa conca naturale si trova una piccola collina dalla forma simile a un carapace di tartaruga, simbolo di longevità, prosperità e riunione degli eroi nella cosmologia H’Mong.

La costruzione iniziò nel 1898 e terminò nel 1907, dopo nove anni di lavori realizzati interamente a mano, senza l’uso di macchinari. Il costo totale ammontò a 15.000 piastre dell’Indocina, equivalenti oggi a circa 150 miliardi di dong vietnamiti. Gli artigiani furono reclutati principalmente nel vicino Yunnan, in Cina, e lavorarono insieme a carpentieri e muratori H’Mong locali.

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I ritratti delle generazioni della famiglia Vuong, esposti nell’ultima sala del palazzo

Di padre in figlio: Vuong Chi Sinh e l’ingresso nella modernità

Alla morte di Vuong Chinh Duc, suo figlio Vuong Chi Sinh scelse una strada radicalmente diversa: aderire alla causa rivoluzionaria. Grazie al suo impegno per l’indipendenza del Vietnam, fu eletto deputato all’Assemblea nazionale nelle prime due legislature. Il palazzo, un tempo simbolo del potere feudale, divenne così la culla di una generazione rivolta verso il futuro della nazione.

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