Guida alla Montagna dell’Occhio di Dio (Cao Bang)

Nel cuore delle montagne calcaree del nord-est del Vietnam si trova un fenomeno geologico che sembra sfidare la logica e che da sempre alimenta le leggende locali: una montagna attraversata da un’apertura quasi perfettamente circolare, che si apre sulla valle sottostante come un enorme occhio. Gli abitanti Tày della regione chiamano questo luogo Nui Mat Than, ovvero la Montagna dell’Occhio di Dio. Dichiarata sito paesaggistico nazionale nel 2021 e inserita nell’area del Geoparco globale UNESCO Non Nuoc Cao Bang, è una di quelle curiosità naturali la cui contemplazione lascia un’impressione difficile da descrivere: qualcosa tra meraviglia, vertigine e silenzio.

Informazioni essenziali sulla Montagna dell’Occhio di Dio

La Montagna dell’Occhio di Dio si trova nella frazione di Ban Danh, nel comune di Quoc Toan, distretto di Tra Linh, nella provincia di Cao Bang, nel nord-est del Vietnam. Si trova a circa 50 km dal centro della città di Cao Bang e a soli 2 km dal lago Thang Hen, che rappresenta un altro importante punto di interesse naturale della zona.

montagna occhio dio

  • Provincia: Cao Bang (nel nord-est del Vietnam, al confine tra Vietnam e Cina)
  • Distretto: Tra Linh
  • Distanza da Cao Bang: circa 50 km (1 ora e 15 – 1 ora e 30 in scooter o in auto)
  • Distanza da Hanoi: circa 300 km (6-7 ore lungo la strada nazionale QL3)
  • Status: sito paesaggistico nazionale, classificato nel 2021; Geoparco globale UNESCO Non Nuoc Cao Bang, riconosciuto nel 2018
  • Periodo migliore: da ottobre a maggio per i cieli più limpidi; settembre-ottobre per osservare il raro fenomeno del parziale prosciugamento del lago Thang Hen
  • Ingresso: gratuito, senza alcun biglietto d’ingresso specifico per il sito

Storia e geologia della Montagna dell’Occhio di Dio

Come si forma un occhio nella montagna?

L’Occhio di Dio è il risultato di un processo geologico che si è sviluppato nell’arco di oltre 300 milioni di anni. La provincia di Cao Bang poggia su un vasto altopiano calcareo di origine marina, le cui rocce sono state progressivamente modellate dall’acqua piovana leggermente acida: prima semplici fratture, poi gallerie sotterranee e infine vere e proprie grotte.

L’apertura circolare visibile nella montagna è probabilmente dovuta al crollo della volta di un’antica cavità, un fenomeno che i geologi chiamano dolina di crollo. Le pareti rimaste hanno conservato la forma ovale della volta originaria. Il diametro dell’apertura supera i 50 metri nel punto più largo, mentre l’altezza raggiunge circa 45 metri.

Lo stesso processo sotterraneo spiega la presenza del vicino lago Thang Hen: un insieme di 36 laghi d’altura collegati tra loro da gallerie carsiche invisibili, che si riempiono o si prosciugano parzialmente a seconda delle stagioni. Si tratta di uno spettacolo geologico che può essere osservato direttamente nel paesaggio.

La leggenda dell’occhio guardiano

Per i popoli Tày che vivono ai piedi della montagna da generazioni, il foro non ha una spiegazione scientifica: è l’occhio di uno spirito protettore, il genio della montagna, che veglia sulle terre, sui raccolti e sugli abitanti del villaggio da tempi immemorabili. Secondo la tradizione orale, questo occhio si chiude durante la notte per riposare e si apre all’alba per sorvegliare le vallate. Gli anziani del villaggio non passano mai davanti alla montagna senza rivolgerle silenziosamente un pensiero.

Alcuni studiosi locali collegano inoltre questo luogo al nome del distretto di Trà Lĩnh, che potrebbe significare nell’antica lingua Tày “montagna dagli occhi”, una denominazione che risalirebbe a diversi secoli prima della scoperta turistica del sito.

Cosa fare alla Montagna dell’Occhio di Dio?

Camminare fino all’Occhio e ammirarlo

Il cuore della visita consiste nella passeggiata dal villaggio di Bản Danh fino ai piedi della montagna. Il sentiero attraversa campi di mais, risaie terrazzate e prati dove pascolano i bufali. Il percorso è pianeggiante e accessibile a tutti. Considerate circa 20-30 minuti per l’andata e il ritorno.

Si consigliano scarpe chiuse con suola antiscivolo, poiché il terreno è irregolare e può diventare scivoloso dopo la pioggia.

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La luce migliore per osservare e fotografare l’Occhio di Dio è quella del mattino, tra le sette e le dieci, quando i raggi del sole penetrano nell’apertura da est e illuminano le pareti interne della roccia.

Fotografare un paesaggio unico nel suo genere

La Montagna dell’Occhio di Dio è diventata rapidamente uno dei luoghi più ricercati dagli appassionati di fotografia nel nord-est del Vietnam. Dalla valle, l’apertura circolare crea una composizione naturale che unisce cielo, roccia e vegetazione verde, offrendo ottime opportunità fotografiche in diversi momenti della giornata. All’alba e al tramonto, la luce radente crea effetti di contrasto e profondità che pochi altri paesaggi montani del Vietnam possono eguagliare. Se la guida vi accompagna all’interno dell’apertura, è possibile ottenere uno spettacolare effetto controluce sulla valle sottostante.

Esplorare il lago di Thang Hen

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A soli due chilometri dalla montagna, il sistema lacustre di Thang Hen costituisce un’altra meraviglia geologica della zona. Trentasei laghi d’altura, collegati tra loro da gallerie sotterranee invisibili, si estendono su un altopiano circondato da torri calcaree e fitte foreste. Durante la stagione delle piogge, i laghi raggiungono il livello massimo e riflettono perfettamente le montagne circostanti. Nella stagione secca, soprattutto a settembre e ottobre, il livello dell’acqua si abbassa parzialmente e lascia emergere una vasta pianura ricoperta di erba bassa, attraversata dalla cascata di Nam Tra, creando un paesaggio di una dolcezza quasi irreale. Una passeggiata intorno ai laghi, a piedi o in barca, completa perfettamente la giornata.

Passeggiare nel villaggio di Ban Danh

Il villaggio di Ban Danh non è stato allestito per il turismo: è un villaggio Tày dove gli abitanti vivono principalmente di agricoltura, coltivando riso e mais, in tradizionali case di legno su palafitte costruite secondo antiche tecniche. I viaggiatori che si prendono il tempo di passeggiare tra le abitazioni, invece di dirigersi subito verso la montagna, possono scoprire una vita rurale autentica: donne che ricamano sulla veranda, bambini che giocano tra le palafitte e anziani che fumano la pipa osservando i visitatori con tranquilla curiosità. È qui che la visita assume una dimensione più umana.

Dove mangiare nei dintorni della Montagna dell’Occhio di Dio?

Il villaggio di Bản Danh non dispone di ristoranti veri e propri. Per mangiare, è possibile fermarsi in una delle piccole trattorie lungo la strada nella zona di Trà Lĩnh oppure aspettare di rientrare a Cao Bằng, che si trova a circa un’ora e mezza di strada. La città offre una scelta più ampia per assaggiare le specialità locali.

Vit quay

La specialità più rappresentativa di Cao Bang è il canard arrosto alle sette spezie: il canard viene marinato a lungo con una miscela di zenzero, cardamomo, cannella, anice stellato, aglio, cipolla e pepe, quindi arrostito sulla brace fino a ottenere una pelle croccante e una carne tenera e succosa. È un piatto che gli abitanti ordinano in occasione delle ricorrenze importanti e che spesso i visitatori desiderano assaggiare di nuovo il giorno successivo.

Anche le crêpes di riso ripiene, più sottili e delicate rispetto alla versione di Hanoi, meritano di essere assaggiate al mattino presso il mercato coperto della città. Sono farcite con carne macinata e funghi neri. Per i viaggiatori più avventurosi, le gallette di riso glutinoso con uova di formiche nere, una specialità Tày preparata in primavera, rappresentano un’esperienza gastronomica che va ben oltre la semplice curiosità.

In autunno, lungo le strade tra Cao Bang e Trung Khanh, i venditori arrostiscono le castagne direttamente sul ciglio della strada, su grandi piastre di ghisa. La varietà locale di Trung Khanh, più piccola e più dolce rispetto alle castagne europee, viene raccolta a mano nei mesi di ottobre e novembre. Un piccolo sacchetto di castagne da gustare passeggiando è sicuramente uno degli spuntini più piacevoli da provare durante il viaggio.

Cosa visitare nei dintorni della Montagna dell’Occhio di Dio?

La cascata di Ban Gioc (circa 40 km)

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Le cascate di Ban Gioc sono tra i luoghi più fotografati del nord del Vietnam. Situate al confine tra Vietnam e Cina, le cascate raggiungono oltre 30 metri nel loro tratto di maggiore dislivello e si estendono per circa 300 metri. Sono considerate una delle più grandi cascate naturali del Sud-Est asiatico e la quarta più grande cascata al mondo situata lungo una frontiera nazionale.

La grotta della Tigre

Grotta della Tigre

Chiamata così in riferimento a un’antica leggenda locale, questa grotta sotterranea si estende per oltre 2.600 metri di gallerie, di cui 900 metri sono aperti ai visitatori. Al suo interno si possono ammirare stalattiti e stalagmiti di dimensioni e densità insolite. La visita dura dai 45 minuti a un’ora e completa perfettamente una giornata dedicata alla cascata.

La città di Cao Bang

Punto di partenza naturale per tutti gli itinerari della regione, Cao Bang è una tranquilla città di provincia attraversata dall’omonimo fiume. Il mercato coperto, animato fin dalle prime ore del mattino, è il luogo ideale per acquistare specialità locali da portare a casa, come salsicce affumicate, pasta di riso essiccata e castagne. I ristoranti lungo il fiume offrono alcuni dei migliori indirizzi gastronomici della zona.

Il circuito di Ha Giang (frontiera occidentale)

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Preparare al meglio la visita alla Montagna dell’Occhio di Dio

  • Migliore periodo: da ottobre a maggio per trovare cieli più limpidi. Settembre e ottobre sono ideali per osservare il parziale prosciugamento del lago Thang Hen e per la stagione delle castagne. È meglio evitare luglio e agosto, caratterizzati da piogge frequenti e strade talvolta interrotte.
  • Come raggiungere il sito: da Cao Bang sono necessarie circa 1 ora e 15 – 1 ora e 30 in auto o in scooter. La strada è tortuosa ma percorribile durante tutto l’anno, salvo i periodi di piogge intense. Una guida locale che conosca i sentieri non segnalati nei dintorni del sito può essere davvero utile.
  • Contanti: non ci sono bancomat a Ban Danh né a Tra Linh. È quindi consigliabile prelevare denaro a Cao Bang prima della partenza.
  • Equipaggiamento: per il percorso a piedi sono indispensabili scarpe chiuse con suola antiscivolo. Durante la stagione fresca, da novembre a febbraio, è consigliabile portare anche uno strato caldo: le mattine possono essere fredde anche quando durante il giorno splende il sole.
  • Rispetto del sito: essendo classificato come sito naturale nazionale, è vietato arrampicarsi sulle pareti rocciose o accedere alle aree segnalate come non accessibili. Il sito non deve il suo fascino a grandi strutture turistiche: è proprio la sua natura incontaminata a renderlo speciale.
  • Combinare i due siti: la Montagna dell’Occhio di Dio e il lago Thang Hen possono essere visitati nell’arco di una mezza giornata. È consigliabile partire presto da Cao Bang, iniziare dal lago per godere della luce del mattino sull’acqua e proseguire poi verso la montagna, dove la luce di metà mattina valorizza particolarmente il paesaggio.

Qual è il periodo migliore per visitare la Montagna dell’Occhio di Dio?

Il periodo più indicato va generalmente da ottobre a maggio, quando il cielo è più limpido e le condizioni sono favorevoli per le escursioni e la fotografia. Settembre e ottobre sono interessanti anche per osservare il parziale prosciugamento del lago Thang Hen.

Qual è il momento migliore della giornata?

La mattina, soprattutto tra le 7 e le 10, offre una luce particolarmente favorevole. I raggi del sole penetrano attraverso l’apertura e illuminano le pareti interne della montagna. Anche l’alba e il tramonto sono ottimi momenti per la fotografia.

Come si raggiunge la Montagna dell’Occhio di Dio?

Da Cao Bang si può raggiungere il sito in auto o in scooter in circa 1 ora e 15 – 1 ora e 30. La strada è tortuosa ma generalmente percorribile. Per esplorare i sentieri meno segnalati nei dintorni, è consigliabile essere accompagnati da una guida locale.

Quanto dura la visita?

La passeggiata dal villaggio di Ban Danh fino alla montagna e ritorno richiede circa 20-30 minuti. Considerando il tempo necessario per ammirare il paesaggio, scattare fotografie e visitare il lago Thang Hen, è possibile organizzare comodamente una visita di mezza giornata.

Cosa vedere nei dintorni?

Il lago Thang Hen si trova a soli 2 km dalla montagna ed è una delle principali attrazioni della zona. Nei dintorni è inoltre possibile combinare la visita con la cascata di Ban Gioc, la grotta di Nguom Ngao, il villaggio dei fabbri di Phuc Sen e, con più tempo a disposizione, il lago Ba Be.

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